Edizione IV
X-FOOD 2O26
SONO, QUINDI COMPRO
non le avete mai viste
Evento online
Il cibo racconta chi siamo: contraddittori, influenzati dagli algoritmi, infedeli alle marche.
Ma siamo sicuri di essercene accorti? La sfida è tutta qui.
Per trasformare questa complessità in opportunità arriva la quarta edizione di X-FOOD, l’evento di Soluzione Group che ispira nuovi approcci alla comunicazione del cibo: 4 incontri per cambiare prospettiva.
10/06
Lucia Galasso, Antropologa dell'alimentazione
È antropologa dell’alimentazione. Si occupa di analizzare il cibo come fatto culturale, sociale e simbolico, con un focus sui comportamenti di consumo e sulle dinamiche identitarie. Lavora tra ricerca, formazione e consulenza per aziende e istituzioni, sviluppando progetti su alimentazione, interculturalità e ristorazione collettiva.
È autrice del volume Storia e civiltà del pane (Espress Edizioni) e collabora con realtà editoriali e organizzazioni pubbliche e private. Il suo approccio integra antropologia e contesti applicativi, con particolare attenzione alle trasformazioni contemporanee del consumo.
Dimmi cosa mangi e ti dirò chi credi di essere
Il cibo come costruzione identitaria e perché le buyer personas non bastano più
Il cibo non è più solo nutrimento: è linguaggio identitario, posizionamento sociale, dichiarazione di valori.
Le persone non “consumano prodotti”, ma mettono in scena chi sono (o chi vorrebbero essere). Bio, km0, veg, indulgence, tradizione: sembrano categorie di prodotto, ma in realtà sono narrazioni personali.
Il punto è che non restano mai fisse. La stessa persona può usarle in modo diverso a seconda del momento: per sentirsi coerente, distinguersi, consolarsi o per legittimarsi socialmente.
17/06
Patrizia Cherubino, Ricercatrice di neuromarketing
Dal 2010 è Responsabile Ricerche di Neuromarketing in BrainSigns e la sua esperienza è focalizzata sull’analisi delle variabili emotive e cognitive tramite misurazioni biometriche per la valutazione di stimoli di marketing.
Laureata con lode in Economia Aziendale ha frequentato il master in “Marketing Intelligence e Tecniche di Mercato per la PA”. Nel 2016 ha conseguito il dottorato di ricerca in Economics Management and Communication for Creativity presso l’Università IULM. È docente presso diversi Master, e realizza interventi, seminari e corsi di formazione in azienda. È co-autrice di quattro libri sul neuromarketing e di oltre 80 pubblicazioni scientifiche.
Volevo un’insalata
Ho ordinato una pizza
Il cervello umano tra desiderio, contraddizioni e scelte alimentari
Quando si parla di cibo, immaginiamo consumatori consapevoli, informati, coerenti. Ma il cervello non funziona così.
Tra desiderio e controllo, impulso e giustificazione, le nostre scelte alimentari sono il risultato di una tensione continua tra sistemi cognitivi diversi. E spesso vince quello più veloce, più emotivo, più antico. Questa non è un’anomalia: è la regola.
Capire questi meccanismi significa superare l’idea di un consumatore coerente e prevedibile e iniziare finalmente a dialogare con la sua complessità reale.
24/06
Veronica Gentili, social media marketing Expert
Considerata come uno dei maggiori esperti di Social Media Marketing in Italia e tra i 50 professionisti al mondo più influenti in ambito Ad Tech secondo AdTech Weekly, Veronica Gentili conta migliaia di ore di formazione e milioni di euro gestiti direttamente o supervisionati per i suoi clienti in Facebook Ads. Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, si certifica nel 2016 come Facebook Certified Planning Professional e nel 2020 come Facebook Certified Media Buyer, qualifiche rilasciate direttamente da Facebook a seguito di un rigoroso esame.
Consulente per AdEspresso e Hootsuite, è autrice dei 4 libri best seller di settore “Strategie e tattiche di Facebook Marketing” (ed. Flaccovio) “Facebook Marketing Plan” (ed. Flaccovio,), La Pubblicità su Facebook e Instagram” (ed.Flaccovio), “Professione Social Media Manager” (ed. Hoepli). Con la sola Veronica Gentili Academy ha formato oltre 8.800 professionisti.
La dieta dell’algoritmo
Quando le buyer personas le scrive TikTok (e non il brand)
Le scelte legate al cibo sono sempre più mediate dagli algoritmi, influenzate da trend che durano una settimana, guidate da creator, community e formati che cambiano di continuo.
Il problema non è il “digitale”. È che tutto si muove in tempo reale, mentre le buyer personas restano ferme, costruite su un’idea di comportamento che nel frattempo è già cambiata.
01/07
Gianluca Diegoli, Autore e Docente di marketing
È uno dei più noti esperti di marketing in Italia. Laureato in Bocconi, dopo una lunga carriera in grandi aziende è da tempo consulente indipendente su digital marketing, e-commerce e strategia. Insegna all’Università IULM e all’Università di Udine. Scrive per Domani, Link, Il Post, Quants, Tendenze.
Ha scritto i saggi Seguimi! Il marketing come culto, il culto come marketing e Svuota Il Carrello – Il marketing spiegato benissimo, entrambi per UTET, e alcuni manuali su digital marketing per Apogeo e Hoepli. Dal 2004 ogni venerdì scrive la newsletter “Minimarketing”, la più letta nel settore. Lo si trova quasi ovunque online come @gluca.
Il consumatore infedele
Perché la fedeltà non esiste più (e cosa ci hanno messo al suo posto)
L’idea è partire da un dato di fatto: nel food, la fedeltà alla marca è diventata un concetto sempre meno utile per capire le scelte d’acquisto. Le persone non sono “infedeli” – semplicemente, la loro lealtà si è spostata altrove: verso pratiche alimentari identitarie (il bio come stile di vita, la proteina come culto, il km zero come appartenenza), verso community algoritmiche che ridefiniscono cosa è buono e cosa no, verso micro-rituali di consumo che durano una stagione e poi mutano.
Invece di “riconquistare” una fedeltà perduta forse serve di più capire le nuove forme di appartenenza che l’hanno sostituita e lavorarci come brand, senza nostalgia per le buyer personas di una volta.



