Soluzione Group - Food Talk con Martina Cerbone

PER BRANCA IL MARKETING DEL FUTURO SARÀ SEMPRE PIÙ "RELAZIONALE", CAPACE DI CREARE CONNESSIONI REALI

BRANCA

Fratelli Branca Distillerie è un’azienda leader nel settore dei liquori premium, la cui storia risale al 1845. Nonostante il successo, Fratelli Branca Distillerie è rimasta fedele alle proprie radici nazionali ed è ancora oggi una realtà al 100% made in Italy. Sotto la guida del presidente Niccolò Branca, quinta generazione della famiglia, l’azienda ha esteso la presenza dei propri marchi in oltre 160 paesi. Il portafoglio di marchi di Fratelli Branca Distillerie è caratterizzato da un’ampia gamma di brand premium e super premium tra cui Fernet-Branca, Brancamenta, Stravecchio Branca, Carpano, Antica Formula di Carpano, Punt e Mes, Borghetti e Grappa Candolini.

Il motto “Novare serbando” sintetizza l’approccio evolutivo dell’azienda, che guarda al futuro senza mai dimenticare i valori che l’hanno reso solida.

MARTINA CERBONE

Martina Cerbone è Marketing Director di Fratelli Branca Distillerie, ruolo che ricopre dal novembre 2022. Con una solida esperienza nel settore FMCG, ha maturato competenze trasversali in ambito marketing strategico, brand positioning e innovazione di prodotto, contribuendo allo sviluppo e al rilancio di marchi iconici.

Prima di entrare in Branca, ha lavorato per Royal Unibrew per circa 3 anni e in precedenza per Ferrarelle, dove ha ricoperto diversi ruoli all’interno della divisione marketing per 13 anni, guidando progetti orientati alla sostenibilità e alla trasformazione della comunicazione di marca.

È laureata in Scienze della Comunicazione e ha conseguito un Master in Sales & Marketing. È riconosciuta per l’approccio integrato e la capacità di generare valore duraturo, valorizzando la tradizione delle aziende per cui lavora attraverso una visione evolutiva e contemporanea del marketing.

PER BRANCA IL MARKETING DEL FUTURO SARÀ SEMPRE PIÙ “RELAZIONALE”, CAPACE DI CREARE CONNESSIONI REALI

Cerbone, Mktg Director: “La comunicazione deve diventare il ponte tra azienda e comunità 

Per iniziare, una domanda alla manager, a prescindere dall’azienda in cui lavora: come vede il marketing alimentare del prossimo futuro? Cambierà qualcosa rispetto al passato? Cosa?

Il marketing del settore food & beverage sta vivendo una fase di profonda evoluzione. Le persone oggi non cercano più solo un prodotto, ma un’esperienza che sia coerente con i propri valori, dal gusto alla sostenibilità. Questo significa che il marketing deve farsi sempre più empatico, autentico e trasparente. È fondamentale ascoltare il consumatore, comprenderne le esigenze e costruire una narrazione credibile che vada oltre il semplice atto d’acquisto. Il settore degli spirits, nello specifico, ha risposto a questa richiesta valorizzando sempre di più le proprietà e la qualità dei propri prodotti, da una parte attraverso l’arte della miscelazione, dall’altra attraverso l’esaltazione della semplicità con gli assaggi in purezza per assaporare ogni componente.

Complici di questi due trend sono cocktail bar e locali di tendenza che stanno riportando al centro distillati iconici, esaltando ricette classiche rivisitate in chiave contemporanea e, più in generale, creando per il consumatore una vera e propria sensory experience, dove ogni dettaglio – dalla bottiglia al servizio – contribuisce a costruire un momento di valore. È un ritorno alla cultura del bere consapevole, dove l’eccellenza delle materie prime, l’artigianalità e il gusto diventano protagonisti.

Il marketing del futuro, quindi, sarà sempre più “relazionale”: capace di creare significato, cultura e connessioni reali, valorizzando prodotti che abbiano una storia da raccontare e una visione da condividere.

In questo panorama, la comunicazione di un’azienda food che ruolo ha e come si deve evolvere per essere efficace? Su cosa deve puntare maggiormente: i prodotti, i valori aziendali, la sostenibilità, oppure altro?

La comunicazione deve diventare il ponte tra azienda e comunità. I valori aziendali e la sostenibilità non sono più elementi accessori, ma pilastri su cui costruire il racconto di marca. Il prodotto rimane centrale, ma va inserito in un ecosistema valoriale coerente, soprattutto quando un’azienda custodisce un heritage profondo e longevo, come la nostra, che da 180 anni conquista tutto il mondo con i suoi prodotti e una storia famigliare che di discendente in discendente si tramanda le ricette della tradizione. Oggi vincono quindi i brand che riescono a raccontare la loro storia fatta di tradizione, visione e capacità di stare al passo con i tempi, se non anticiparli, così da costruire relazioni durature e generare fiducia. Ecco perché puntiamo su una comunicazione integrata, che mette al centro cultura, autenticità e responsabilità.

Per quanto riguarda la Sostenibilità, avete un progetto peculiare e come lo comunicate?

La sostenibilità per Fratelli Branca Distillerie non è una tendenza, ma un impegno concreto e di lunga data. Lo testimonia il fatto che siamo stati la prima azienda del nostro settore a pubblicare un Bilancio di Sostenibilità, anni prima che diventasse obbligatorio: una scelta che riflette il nostro desiderio di agire con trasparenza e responsabilità.

Nel nostro ultimo report pubblicato a novembre 2024, raccontiamo risultati economici solidi con un forte impegno in ambito ambientale e sociale. Nel 2023 le nostre emissioni globali di CO₂ sono diminuite del 10%, grazie a impianti più efficienti e pratiche produttive sostenibili. In Italia, i risultati sono ancora più significativi, con una riduzione del 13% delle emissioni e dell’8% dei consumi energetici. Anche la filiera è stata coinvolta nel percorso di sostenibilità: il Gruppo ha avviato collaborazioni solo con fornitori conformi agli standard ambientali e di sicurezza, raggiungendo in Argentina il 100% di fornitori certificati. In Italia la percentuale si attesta all’85%, mentre negli Stati Uniti è ancora al 25%, ma con un piano di allineamento agli standard più avanzati.

Sul fronte sociale, Branca ha investito nelle persone, aumentando dell’8% la propria forza lavoro, per un totale di 341 dipendenti, il 99% dei quali a tempo pieno e indeterminato. Inoltre, nel 2023 sono state erogate oltre 10.800 ore di formazione, spaziando dalle competenze tecniche alla sicurezza e al benessere psicofisico dei collaboratori.

In Branca vediamo la sostenibilità non solo come un dovere, ma come una concreta opportunità di crescita per affrontare con visione e responsabilità le sfide del presente.

C’è una case history rappresentativa di un aspetto peculiare della comunicazione?

Più che una singola case history, per Fratelli Branca Distillerie la comunicazione è un racconto continuo che unisce storia, creatività e visione. Fernet-Branca è un vero caso di studio nella storia della pubblicità italiana: fin dal 1845 ha saputo attraversare i decenni reinventandosi, pur rimanendo fedele alla propria identità. Manifesti iconici, illustrazioni d’autore, campagne sempre originali, calendari pubblicitari di cui abbiamo affidato l’illustrazione ai più celebri artisti del tempo e che con le loro grafiche hanno immortalato lo spirito delle diverse epoche. Ad esempio, attraverso di essi si può vedere l’evoluzione della figura femminile che diventa ambasciatrice del marchio e simbolo della modernità e dell’emancipazione, riflesso dei cambiamenti sociali in atto.

Dalla fine dell’800, abbiamo cavalcato la nuova dimensione della pubblicità con la potenza dell’immagine che diventava centrale. Sono nati qui i nostri manifesti iconici, realizzati dai migliori illustratori dell’epoca come Mauzan, Dudovich, Magagnoli e Cappiello. Tra questi, spicca il manifesto commissionato nel 1893 a Leopoldo Metlicovitz, raffigurante l’aquila che sorvola il globo, divenuto il simbolo della nostra azienda.

Tra le espressioni più spettacolari del nostro storytelling visivo, impossibile non citare anche il bicchiere ghiacciato di Brancamenta, scolpito nel ghiaccio. Un’immagine potentissima, che ha segnato l’immaginario collettivo e rappresenta ancora oggi una delle campagne più memorabili della pubblicità italiana. Con pochi elementi, riesce a trasmettere freschezza, distintività e un’identità unica, difficilmente replicabile.

Il nostro archivio pubblicitario è custodito oggi nella Collezione Branca, il percorso storico all’interno del nostro stabilimento nato proprio per valorizzare questo patrimonio culturale e riconosciuto quest’anno Museo d’Impresa dalla Regione Lombardia.

La nostra comunicazione vive anche attraverso luoghi simbolici, come la Torre Branca nel cuore di Milano, progettata da Gio Ponti e oggi simbolo di cultura, arte e visione grazie al restauro di cui ci siamo occupati nel 2002, restituendo un simbolo iconico alla città di Milano. Questo è un altro esempio di come intendiamo la comunicazione: non solo come strumento promozionale, ma come costruzione di un universo di valori e significati che si intreccia con i nostri luoghi di appartenenza. Per noi comunicare significa custodire e innovare, raccontare la nostra storia con uno sguardo sempre proiettato al futuro.

Quali sono i canali di comunicazione che privilegiate? Come li usate?

In Fratelli Branca Distillerie adottiamo una strategia integrata che sfrutta al meglio il mix tra canali tradizionali e digitali, con un focus crescente sul content marketing e contenuti mirati che valorizzano sia il nostro heritage che la nostra modernità secondo il motto “Novare serbando” che da 180 anni ci guida.

I social media come Instagram, TikTok e LinkedIn sono fondamentali per dialogare quotidianamente con una community globale. Qui raccontiamo storie autentiche legate al prodotto, ai nostri eventi, ai nostri valori e alla forte community che ruota intorno ai nostri brand fatta di bartender esperti e brand lovers, veri e propri ambassador presenti in tutto il mondo. Molto importante è anche il canale editoriale, che approcciamo per consolidare la nostra brand awareness sia attraverso le testate trade che quelle più lifestyle e di attualità.

Infine, un canale di comunicazione che stiamo cavalcando quest’anno anche come parte delle celebrazioni per i nostri 180 anni sono le partnership strategiche con brand affini: un esempio emblematico è la capsule collection con il brand milanese Dolly Noire – unione di heritage e stile urbano lanciata durante la Milano Design Week 2025. Questa collaborazione sfrutta valori condivisi di autenticità, radicamento territoriale e ambizione creativa, generando un dialogo nuovo tra culture diverse ma complementari.

Ogni canale ha un ruolo preciso all’interno di una strategia integrata: i contenuti digitali raccontano l’anima del brand, le PR amplificano il messaggio, e le attivazioni creano esperienze memorabili.