Food Talk con Emilia Lisdero Responsabile Marketing RASPINI

PER SALUMI RASPINI IL SEGRETO È RIMANERE FEDELI AL TERRITORIO E MANTENERE COERENZA NEI CONFRONTI DEI VALORI DEL BRAND

RASPINI

Raspini S.p.A. dal 1946 è leader in Italia fra i produttori di salumi e insaccati. Azienda a carattere familiare è guidata dalla terza generazione attraverso Tiziana Raspini, figlia di Umberto Raspini, una presenza significativa, se si prende in considerazione la scarsa presenza femminile ai vertici aziendali, ancor più nel settore specifico dei salumi.

Raspini S.p.A. è caratterizzata da impegno e passione, coniugati con la grande capacità di saper affrontare e prevedere i grandi cambiamenti che hanno caratterizzato il mercato dei salumi e le linee nutrizionali nel corso degli anni. La salumeria è settore che, per qualità e varietà, rappresenta un fiore all’occhiello del nostro Paese e non ha eguali nel mondo: Raspini opera puntando alla qualità e all’eccellenza di ogni singola referenza.

Il Gruppo Raspini comprende Raspini S.p.A., Prosciutti Rosa e Prosciuttificio San Giacomo.

EMILIA LISDERO

Emilia Lisdero, responsabile marketing Raspini, ha perseguito la laurea triennale in Economia Aziendale a Torino, dopo la quale si è subito immersa nel mondo del lavoro, scelta che le ha permesso di applicare concretamente le conoscenze acquisite e imparare attraverso la pratica.

Nella sua esperienza in Raspini, che ormai dura dal 2017, ha accumulato un notevole livello di esperienza e rafforzato la posizione come Marketing Manager.

È appassionata di sport e pallavolo, ama viaggiare e conoscere nuove culture. Attualmente sta frequentando un master su “Imprenditorialità e management per il 2030” al Politecnico di Torino.

 

PER SALUMI RASPINI IL SEGRETO È RIMANERE FEDELI AL TERRITORIO E MANTENERE COERENZA NEI CONFRONTI DEI VALORI DEL BRAND

Emilia Lisdero, Mktg Manager: “La comunicazione deve coprire un ampio spettro perché si ha sempre più a che fare con consumatori attenti e informati

Per iniziare, una domanda alla manager, a prescindere dall’azienda in cui lavora: come vede il marketing alimentare del prossimo futuro? Cambierà qualcosa rispetto al passato? Cosa?

Ritengo che il marketing del mondo dell’alimentare nel prossimo futuro debba orientarsi a una comunicazione trasparente e autentica nei confronti del consumatore, che è sempre più consapevole ed esige chiarezza. Questi aspetti toccheranno le etichette dei prodotti, i materiali di confezionamento, la pubblicità e comunicazione, e in primis l’immagine e la reputazione dei brand. Mantenere la coerenza dei valori del marchio e non scendere a compromessi con i trend del momento, vedi la rincorsa alla sostenibilità, penso che siano elementi premianti per il prossimo futuro.

In questo panorama, la comunicazione di un’azienda food che ruolo ha e come si deve evolvere per essere efficace? Su cosa deve puntare maggiormente: i prodotti, i valori aziendali, la sostenibilità, oppure altro?

L’importanza della comunicazione per un’azienda food è davvero essenziale e riguarda diversi aspetti. Raspini è nata nel 1946, è quindi un’azienda storica che affonda le sue radici nel mondo contadino. È chiaro che la lunga storia e l’aver superato periodi anche difficili che hanno caratterizzato i cambiamenti sociali del nostro Paese, ma anche l’essere rimasta fedele al territorio dove è nata, sono argomenti importanti, che fanno parte dello storytelling aziendale. Partendo da questo è altresì importante comunicare le novità di prodotto, che seguono precise rotte determinate dalla filosofia aziendale: una profonda eredità territoriale, che impone di “fare le cose bene”. Il Piemonte è terra d’eccellenza e questo concetto si riflette nella produzione Raspini. D’altro canto, è anche essenziale raccontare la continua evoluzione dell’azienda e le nuove sensibilità legate a temi più ampi, che riguardano la sostenibilità e la volontà di diminuire l’impatto di una produzione industriale sul territorio e sull’ambiente in generale. Di fatto la comunicazione deve coprire un ampio spettro, perché si ha sempre più a che fare con una platea di consumatori attenti e informati.

Per quanto riguarda la Sostenibilità, avete un progetto peculiare e come lo comunicate?

L’argomento più impegnativo e in costante evoluzione è sicuramente la valutazione del packaging più idoneo e meno impattante: è infatti uno degli elementi essenziali del processo di produzione e obbliga l’azienda a una continua ricerca. Con più di 50 milioni di vaschette prodotte all’anno, Raspini è marchio leader nel mercato dei pre-affettati, è quindi naturale che senta una grande responsabilità sulla scelta dei materiali immessi nell’ambiente.  Nel corso del 2024, l’azienda è stata impegnata in un importante progetto riguardante la linea di affettati in vaschetta Raspini. Il nuovo progetto prevede, oltre il riposizionamento e l’identificazione del marchio a scaffale, l’uso di vaschette che, oltre a garantire la perfetta conservazione e preservare le caratteristiche organolettiche e di gusto di ogni prodotto, sono prodotte con il 40% di plastica in meno rispetto alla precedente gamma, pesano infatti solo 21 grammi. Le nuove confezioni danno una nuova previsione di risparmio di 37.000 chili di plastica all’anno.

Raspini ha però da tempo intrapreso un cammino di impegno nei confronti della Sostenibilità, negli anni ha sviluppato progetti strutturali importanti, ma si è anche mossa sul fronte del consumo responsabile, oltre che degli imballaggi. 

Ci racconti.

Sui tetti dello stabilimento di Scalenghe è già funzionante un impianto fotovoltaico, oltre a un impianto di cogenerazione da 1.500 kW. Nel 2023 l’impianto fotovoltaico è stato ampliato con un nuovo impianto da 500 kWp.

L’acqua usata per il processo produttivo a fine ciclo viene depurata, immessa nei canali irrigui attigui all’azienda e in parte re-integrata nel processo produttivo stesso.

Nell’ambito del consumo e della produzione responsabile, Raspini ha sottoscritto il patto contro lo spreco con Too Good To Go: in un anno sono stati salvati 212.000 prodotti, immesse in commercio 10 milioni di confezioni con Etichetta Consapevole, riuscendo a raggiungere e sensibilizzare 1.5 milioni di consumatori.

Infine, i prodotti in scadenza ancora integri vengono commercializzati attraverso un canale di vendita interno, ma anche distribuiti grazie al Banco Alimentare: nel 2023 sono stati donati più di 800 kg di prodotti, ricevendo la nomina di “Donatore 2023”.

C’è una case history rappresentativa di un aspetto peculiare della comunicazione?

Raspini in questi anni è stata al fianco del Giro d’Italia come Official Partner. L’azienda è partner della “Corsa Rosa” dal 2022, ma è stata presente anche dal 2004 al 2007 anno in cui il Giro partì dallo stabilimento di Scalenghe. 

Raspini ha inoltre avviato un importante rapporto di collaborazione con la catena di pizzerie Fra Diavolo, oggi sul territorio nazionale con 21 punti vendita, ma in continua espansione. Quello tra l’azienda di Scalenghe e Fra Diavolo va ben al di là il formale rapporto produttore/cliente: Raspini è stata infatti selezionata come unico fornitore di salumi affettati per tutte le pizzerie della catena.

Raspini fornisce i diversi salumi con fette a spessore calibrato, in quantitativo esatto calcolato per ogni tipo di pizza e per le esigenze giornaliere di ogni punto vendita.

In occasione dell’ultimo Giro d’Italia Raspini, con la collaborazione di Fra Diavolo, ha lanciato il concorso «In cima al Gusto: vinci un anno di pizza con Raspini». Un concorso nazionale che consentiva a chiunque, seguendo l’account Instagram @raspini_salumi, mettendo mi piace al post dedicato al concorso, commentando con l’hastag #unannodipizzaconRaspini e taggando due amici presenti sul social, di vincere una card valida per 365 pizze da consumare presso le pizzerie Fra Diavolo.

Quali sono i canali di comunicazione che privilegiate? Come li usate?

Raspini ritiene che ogni canale abbia una specifica importanza e si rivolga a una fascia diversa di consumatori. È quindi al fianco della stampa di settore, comunica con testate generaliste o di lifestyle, dando rilevanza anche alla comunicazione attraverso i siti aziendali e i canali social. Non viene trascurato neppure il rapporto con il territorio che passa attraverso il supporto di eventi e manifestazioni sportive e associazioni.

Per valorizzare i suoi prodotti, raccontare e far apprezzare la perfezione delle sue lavorazioni, l’azienda si avvale anche della collaborazione del Brand Ambassador e Maestro di Lama 2023 Stefano Paciotti, insignito anche del titolo di Delegato DOC Italy per il Gusto.

Raspini è attenta anche alla comunicazione via social, è infatti presente su Facebook e su Instagram, che si rivolgono a consumatori di diversa fascia d’età. Ha pagine dedicate ai marchi del gruppo: Raspini S.p.A., Prosciutti Rosa e Prosciuttificio San Giacomo, i post sono attentamente curati, per trasmettere l’eccellenza dei prodotti e delle lavorazioni.

Per un’azienda food è inoltre di fondamentale importanza la partecipazione e la comunicazione del Trade tramite fiere specializzate e di settore, come Cibus a Parma e il SIAL a Parigi, tanto per citarne un paio: sono importanti occasioni di incontro, ideali per approfondire in modo diretto la conoscenza del marchio e accrescere la fidelizzazione dei clienti.