Soluzione Group - Food Talk con Simona Mesciulam

CURTIRISO, È LA SEMPLICITÀ CHE RENDE EFFICACE IL MESSAGGIO AL CONSUMATORE

CURTIRISO
Curti, operativa dal 1875, è la più antica società italiana nel settore del riso nonché pioniera della vendita di riso confezionato con i marchi storici Curtiriso e riso Flora. Proprietaria dello stabilimento di Valle Lomellina, uno dei più importanti dell’Unione Europea, Curti è leader nel mercato del Private Label sia in Italia che in Europa. In Italia detiene un’interessante quota di mercato sia nel mercato retail che nel food service ed è presente in oltre 40 paesi al mondo.

Curti produce e commercializza anche svariati prodotti a base di riso come snack, gallette e bevande vegetali. È controllata al 100% dal Gruppo Euricom, uno dei più importanti gruppi del settore del riso nella UE e nel mondo, dove ha la proprietà di 22 impianti produttivi nei mercati strategici. Il Gruppo detiene un’importante presenza su diversi canali sia nella Unione Europea che nel bacino del mediterraneo oltre che nel trading internazionale di riso e cereali.

SIMONA MESCIULAM
Laureata in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Genova, inizia come Product Manager nel marketing dei beni di largo consumo in NESTLÈ Italiana Spa, divisione Buitoni; passa poi a una primaria agenzia di comunicazione per approdare nel 2004 in Generale Conserve Spa (marchio ASDOMAR), dove ha ricoperto la carica di Direttore Marketing e Comunicazione, Trade Marketing e CSR manager. Da novembre 2024 è Direttore Commerciale di Curti S.r.l. È stata membro della Commissione Comunicazione Oscar di Bilancio FERPI negli anni 2020, 2021 e 2023. 

CURTI RISO, È LA SEMPLICITÀ CHE RENDE EFFICACE IL MESSAGGIO AL CONSUMATORE

Mesciulam, direttore commerciale: “Servono strumenti di comunicazione immediata, che abbiano la capacità di essere condivisi e compresi

Per iniziare, una domanda alla manager, a prescindere dall’azienda in cui lavora: come vede il marketing alimentare del prossimo futuro? Cambierà qualcosa rispetto al passato? Cosa?

Il cambiamento nelle abitudini dei consumatori degli ultimi anni ha senza dubbio acuito la polarizzazione delle abitudini e delle scelte di consumo: da un lato, infatti, sono cresciuti i volumi di vendita dei prodotti premium, che significano cibo di qualità, sostenibile, gratificante e sicuro; dall’altro, il prezzo è divenuto sempre più una variabile importante e differenziante per alcune fasce di consumatori, in un contesto in cui perlomeno l’ultimo triennio è stato segnato da veri e propri “boom” inflazionistici che hanno coinvolto svariate materie prime.

Il marketing alimentare dovrà quindi sempre più adeguarsi a questi filoni di abitudine e consumo, con una reattività maggiore rispetto al passato, sapendo cogliere e interpretare le scelte e i gusti del consumatore in modo meno comune e più profondo.

In questo panorama, la comunicazione di un’azienda food che ruolo ha e come si deve evolvere per essere efficace?

Come Curti abbiamo interpretato finora la comunicazione come un messaggio che dall’azienda arrivi al consumatore in modo diretto, semplice ed efficace. Consideriamo questa la chiave per rendere un contenuto e il ricordo della marca sempre più memorabili. A questo sarà necessario unire un messaggio coerente e concreto che l’interlocutore possa fare proprio.

Su cosa deve puntare maggiormente: i prodotti, i valori aziendali, la sostenibilità, oppure altro?

Puntiamo su una comunicazione che innanzitutto ci consenta di incrementare la conoscenza dei nostri marchi e il loro ricordo, strizzando l’occhio a strumenti di comunicazione immediata, connotati da una grande capacità di essere condivisi e compresi. Nel prossimo futuro, vorremo arricchire ulteriormente i nostri messaggi con contenuti di prodotto, di lavorazione e di filiera.

C’è una case history rappresentativa di un aspetto peculiare della comunicazione?

Nella primavera del 2025 abbiamo lanciato la nuova campagna di Riso Flora utilizzando, per lo spot, una tecnica che viene, se vogliamo, dal passato: l’umanizzazione della confezione del prodotto. Un mega pacchetto “pupazzo” di Riso Flora che viene reso così più riconoscibile, accessibile e vicino alle esperienze quotidiane. Un vero e proprio compagno silenzioso che condivide momenti speciali creando un legame emotivo con il consumatore.

Quali sono i canali di comunicazione che privilegiate? Come li usate?

Abbiamo optato per una miscela di tradizione e contemporaneità. Da un lato, continuiamo a utilizzare la televisione come mezzo tradizionale, popolare, diffuso e aperto a tutti, così come è la natura dei nostri prodotti. Dall’altro abbiamo una forte presenza sui social, dove lavoriamo alla continua creazione di contenuti, testi, video, immagini e rubriche per bilanciare i due principali strumenti di dialogo con il consumatore.